02/04/10 – Serie C: Andrea Manconi lascia l’Euromac, al suo posto Stefano Maestri

Andrea Manconi non è più l’allenatore dell’EUROMAC. Per le ultime quattro partite di campionato, la società ha chiesto all’allenatore della nazionale maschile sammarinese Stefano Maestri di sostituirlo. Maestri ha accettato l’incarico al termine di un consiglio direttivo che si è tenuto giovedì 1 aprile alle 20, poco prima dell’allenamento della nazionale maschile. Leonardo Gennari, presidente dell’EUROMAC B&P Volley spiega la situazione: “Al termine della partita persa per 3 a 2 contro la Cortesi Forlì sabato scorso, Andrea Manconi ha invitato la società a valutare l’ipotesi di una sua sostituzione. Ha motivato questa sua convinzione dicendo che non riusciva più a farsi seguire dal gruppo e che un cambio d’allenatore avrebbe potuto dare la scossa alla squadra, rimotivarla, e togliere qualsiasi alibi ai giocatori, facilitando la strada verso la salvezza. Credo che Manconi abbia dato un esempio raro di serietà e rispetto nei confronti della società, la quale non può che ringraziarlo per il buonissimo lavoro fatto in questi due anni. Se ci salveremo, anche lui sarà con noi a festeggiare, senza ombra di dubbio”.

 

“Naturalmente – prosegue Gennari – la B&P non aveva in mente nessun cambio di panchina per questa fine campionato. Preso atto della decisione di Andrea, abbiamo chiesto a Stefano Maestri se se la sentiva di guidare la squadra in quest’ultimi turni di campionato. Abbiamo pensato a lui perché Stefano, come allenatore della nazionale, conosce l’ambiente ed i giocatori. E ha un bagaglio d’esperienza davvero notevole”.

 Stefano Maestri, riccionese, 53 anni, è personaggio notissimo nel mondo del volley locale e non solo. Tra le squadre che ha gestito ci sono, a livello femminile, il Riccione, il Viserba in B2 ed il Pesaro in B1 ed A2. Coi maschi, è stato coach a Bottega di Colbordolo e Morciano in B2. “Ho accettato per dare una mano – ha detto – ma tutto dipende dai giocatori. Quello che posso fare è ridare loro entusiasmo e grinta. Lo farò attraverso il lavoro: cercherò di aumentare il ritmo partita e, nel contempo, di abbassare il numero degli errori in ogni fase di gioco. Ma, come dicevo, molto dipende dalla convinzione che ci metteranno i giocatori”.